L’ottimizzazione del comfort ambientale interno

albero con sfondo cielo azzurroLo scopo dell’architettura bioclimatica è il raggiungimento del comfort ambientale interno, tramite una ottimizzazione delle relazioni energetiche con l’ambiente che ci circonda. Questo è possibile sfruttando tutta l’energia che madre natura può fornire, in modo da minimizzare consumi energetici per la climatizzazione, riscaldamento e illuminazione, che di conseguenza porta ad una riduzione significativa dell’inquinamento atmosferico.


L’architettura moderna

L’architettura moderna è il direttore d’orchestra di questa sinfonia fra natura e tecnologia, fra ambiente ed ingegno. Ma questo concetto non è affatto nuovo all’umanità, perché è possibile riscontrare facilmente testimonianze del passato di strategie architettoniche popolari per utilizzare al meglio le risorse energetiche naturali, anzi in passato erano principi fondamentali per la sopravvivenza dell’uomo, dato che in mancanza di tecnologie adeguate, l’unico modo per proteggersi dalle avversità climatiche era sfruttare al meglio l’architettura stessa dell’abitazione: basti pensare ai trulli, e alle ville dei grandi nobili romani.

L’avvento dell’elettricità

Ma con l’avvento dell’elettricità la mentalità è andata perduta. Ed ora ci troviamo a dover affrontare problemi come buchi dell’ozono e sprechi energetici. La svolta arriva verso la fine degli anni sessanta, con le prime crisi petrolifere e per una maggiore sensibilizzazione, dando nuova vitalità ad una disciplina che sembrava ormai defunta. A questo proposito sono le nuove generazioni di architetti che devono riuscire a trascinare questa metodologia costruttiva, che rispetta a pieno la natura e, per voler essere più pratici, offre sicuramente un ampio mercato in crescita, meritevole di grandi attenzioni.

Immagine: Vadim Grinco – FotoliaSimilar Posts:

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