Roma: i grandi fasti dell’architettura

Fontana di treviQuando si parla di architettura, fare riferimento alla gloriosa storia di Roma e del suo popolo è doveroso. La fondazione è datata nel 753 a.c., e i coltivatori che si trasferirono sulle sponde del Tevere certamente non immaginavano che erano solo il primo tassello di una città che diverrà leggenda, e che nel giro di pochi secoli avrebbe cambiato il volto del mondo intero, divenendo fonte di ispirazione per ogni civiltà successiva.

L’architettura romana

I resti di questo immenso passato sono visibili in ogni luogo d’Europa, ma è nella capitale italiana che possiamo ammirare al meglio la magnificenza delle costruzioni romane, che sono il simbolo dell’ingegno umano. Infatti il tutto si basava su tre semplici elementi: il cemento, il mattone e l’arco. Con la combinazione di questi, riuscirono ad erigere grandi teatri, anfiteatri, acquedotti, guadagnandosi l’ammirazione di tutti i popoli. Un punto caro dell’architettura romana era il continuo richiamo alla spazialità, e col perfezionamento della disciplina, il concetto spaziale subì una notevole evoluzione: si doveva distinguere lo spazio interno da quello esterno, quasi a voler trasmettere un senso di appartenenza al popolo, ricordando che si è dentro l’impero, mentre tutto il resto era fuori.

Il Pantheon

E l’esempio migliore di questo concetto è il Pantheon. Non è da escludere che un altro importante obbiettivo era impressionare lo spettatore, così come impressionava il suo esercito ed impero. Ed è per questo che l’architetto progettista era considerato il più nobile fra le arti e i lavori, al pari dei grandi legionari.

Immagine: Vitas – FotoliaSimilar Posts:

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